Regno Unito, vince Cameron. Scuola di democrazia e di stile. Altro che renziani!

cameron-433941A sorpresa, David Cameron vince le elezioni: euforia sui mercati finanziari. I maggiori indicatori registrano un grande rialzo delle sottoscrizioni. I Tory hanno ottenuto 326 parlamentari che consentiranno al premier inglese di governare il Paese con una maggioranza consolidata.
Il quadro politicoScozia nazionalista, un tempo feudo della sinistra. E’  molto forte la presenza di “Snp: Scottish National Party”. Il sud del paese conservatore. I “laburisti”, ridimensionati: sono appena presenti in Inghilterra e nel Galles.  I “Liberal Democrats“… inesistenti e inconsistenti.
In ogni caso, nonostante David Cameron possa di fatto contare sulla maggioranza dei seggi disponibili, dovrà tenere ben conto della opposizione agguerrita di Snp. Non certo paragonabile all’azione più blanda dei laburisti, che da sempre sono abituati a convivere in equilibrio con gli oppositori che si sono succeduti nei decenni. Inoltre, una buona parte del suo stesso partito è dichiaratamente euroscettica. Ricordo che nel Regno Unito tra poco ci sarà un referendum proprio sul tema dell’Europa Unita.
Il referendum apre un grande punto interrogativo. La politica economica inesistente di questa Europa delle banche e dell’austerità, che ha prodotto solo miseria e disperazione; disoccupazione e suicidi; fame e perdita dei posti di lavoro, non va a vantaggio di Cameron, che vorrebbe perseguire la stessa strada. Tra opposizone ed euroscettici interni al suo paritto, Cameron deve essere molto prudente.
Il Regno Unito non ha aderito all’euro, come ben sappiamo, ed ha mantenuto la sua sovranità monetaria. Cionnonostante, l’Europa è il principale partner commerciale del Paese. Qualora si uscisse dall’Europa, cosa accadrà all’interno della bilancia commerciale, tenendo conto, pure, che Londra è la piazza finanziaria più importante d’Europa?
Nell’ambito dei mercati finanziari, queste considerazioni avrebbero potuto generare dubbi e incertezze. Invece, questa volta i mercati hanno premiato e sostenuto la situazione creatasi intorno a  Cameron. Forse perché l’Inghilterra di Cameron, è un esempio di democrazia, anche se scaturisce nell’ambito di una solidità politica ottenuta con questa vittoria netta ed a sorpresa, frutto di programmi chiari e idee costruttive, alla luce del sole?
CameronCameron governerà da solo, in una cornice di un’Europa frammentata, politicamente divisa, dove i governi si “creano” con coalizioni spesso discutibili; vedi Renzi con Alfano, piuttosto che situazione in Grecia, dove la sinistra di Tsipras governa con una minoranza della destra estremista. Cameron, a parte alcune “raccomandazioni”, non dovrebbe scendere a compromessi con nessuno, e questo è un elemento che piace moltissimo ai mercati finanziari, perché questo fattore viene considerato come elemento di stabilità e di crescita.
La componente predominante, nella “scelta premiante” dei mercati, nei confronti di Cameron, è l’ennesimo “esame di democrazia” che il Regno Unito ha sostenuto e superato brillantemente, ed a pieni voti. Altro che Italicum, questa leggina dal “gusto stretto”, proposta e ottenuta, violentando la Costituzione e la democrazia parlamentare, dal solito chiacchierone fiorentino, tutto troika e capricci, finalizzati all’accontentamento dei desideri dei suoi amici stranieri o italiani.
cameron-dementia-ca-447414Nulla a che “spartire” con il “poltronificio” italiano di destra e di sinistra; nessun paragone con l’arroganza di personaggi squallidi di entrambe le coalizioni che da decenni calcano la scena politica italiana, senza mai combinarne una buona; se non avvantaggiare se stessi.
Inoltre, a tutto questo squallore politico, sociale, culturale ed economico, ci dobbiamo aggiungere che questi ” soggettoni politici italiani”, sono stati nominati e non eletti, con una legge elettorale ritenuta incostituzionale; con questa stessa legge, fanno le riforme costituzionali a suon di decreti e di fiducia, senza l’approvazione delle opposizioni, anche interne, e con le aule parlamentari semi vuote.
Sostenuti peraltro, con tanto di firma e sottscrizione,  da due presidenti della Repubblica, di cui a questo punto, bisogna chiedersi in cosa consiste il loro ruolo di garanzia. Soprattutto per Mattarella, che per lo stesso “tema”, ha avuto due atteggiamenti diversi: uno di condanna per Berlusconi; uno di approvazione per Renzi.
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Bisogna ricordare al “non eletto da nessuno”, che forse, per attirare gli investitori in italia, bisogna prima stabilire le regole del gioco, tutti insieme appassionatamente, democraticamente, e poi incominciare a “ballare”. Altrimenti… si fa la parte dei bulli e dei buoni a nulla!

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